[12 lug 2010 | 2 commenti | 292 views]
Di pecore nere e di pecoroni
Si chiamano Ezio, Mauro, Silvio. Sono gli eretici. Gente che ha deciso di pensare in un altro modo. E soprattutto di lavorare in un altro modo. Amando e rispettando la propria terra. Non ne sentirete parlare, qui da noi: non pagano per avere pubblicità. E ciò che fanno può dar noia a chi ha sposato il dio denaro. Uno fa il vino, l’altro i tajarin, l’altro ancora le tume di Langa. Ne ha scritto un giornalista toscano, la firma della Stampa Andrea Scanzi nel suo Il Vino degli altri. E presto arriverà un documentario dedicato a chi, come loro, lotta contro il brutto e si batte per il bello, il sano, l’onesto, il buono. Un film dedicato anche a loro: agli eretici.
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[12 lug 2010 | 2 commenti | 292 views]
Di pecore nere e di pecoroni
Si chiamano Ezio, Mauro, Silvio. Sono gli eretici. Gente che ha deciso di pensare in un altro modo. E soprattutto di lavorare in un altro modo. Amando e rispettando la propria terra. Non ne sentirete parlare, qui da noi: non pagano per avere pubblicità. E ciò che fanno può dar noia a chi ha sposato il dio denaro. Uno fa il vino, l’altro i tajarin, l’altro ancora le tume di Langa. Ne ha scritto un giornalista toscano, la firma della Stampa Andrea Scanzi nel suo Il Vino degli altri. E presto arriverà un documentario dedicato a chi, come loro, lotta contro il brutto e si batte per il bello, il sano, l’onesto, il buono. Un film dedicato anche a loro: agli eretici.

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[28 giu 2010 | 2 commenti | 334 views]
BURGER COSA?
C’è una bella storia da raccontare. Siamo nel 2001. Ad Altamura, in provincia di Bari, viene aperta una gigantesca filiale del pagliaccio che spaccia a piene mani cibi e beveroni infarciti di grassi e zuccheri: sì, il McDonald’s. Inutili le (peraltro timide) proteste della gente, i vacui altolà dei tutori della qualità dell’enogastronomia barese, lo sconcerto di alcuni insegnanti e una limitatissima resistenza sulla stampa locale. Vince la rassegnazione. Succede però che un panettiere, tale Luca Digesù, non ci sta. Non vuole vedere la fila di giovani alle casse di un fast food, vogliosi di ordinare ciò che in un mese rovinò la salute al documentarista Morgan Spurlock

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[23 apr 2010 | 2 commenti | 248 views]
Movida, mi vida
Irrompe la primavera ad Alba con un mese di ritardo, magari anche a causa delle ceneri derivanti dalla digestione del risultato elettorale regionale, ed esplode la protesta più o meno trasversale, più o meno giustificata, più o meno urlata e sdegnata riguardante la Movida albese: un locale di Via Mandelli, un cocktail bar inaugurato nemmeno un anno fa è stato chiuso, dalle autorità competenti, per eccesso di casino e schiamazzi di sxronzi più o meno syronzi (la sciarada ve la lascio come zuccherino), problema sollevato da zelanti vicini e dirimpettai del locale stesso, evidentemente infastiditi.

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[24 mar 2010 | 9 commenti | 276 views]
Regionali: il vademecum dell’economista

In vista delle elezioni regionali in Piemonte, credo sia opportuno un breve ragionamento riepilogativo dei dati delle ultime consultazioni. Data la giungla di regole elettorali nel nostro paese mi limito a riportare i dati sulle regionali post 1995, per uniformità di regole. Ricordo che l’attuale legge (il Tatarellum) nasce proprio nel 1995 ed è rimasta invariata, benché le regioni possano introdurre modifiche a seguito della legge del 2004. Per dettagli sulla norma invito a consultare l’articolo di Paolo Balduzzi.

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[22 mar 2010 | 4 commenti | 496 views]
Parola di Bocca

Lo chiamano il due, i galeotti. È il civico due di via San Vittore, l’ingresso principale delle patrie galere a due passi dalla basilica di Sant’Ambrogio. Vallanzasca, Tangentopoli, Brigate Rosse: una bella fetta della storia nera d’Italia è passata di qui. Due svolte rapide e Milano nasconde una viuzza sconosciuta ai più: cancello all’entrata, cancello al fondo, portiere di guardia. Ville ristrutturate, palazzine d’epoca, giardini, prezzi da gioielleria. Abita qui Giorgio Bocca, a metà strada tra il carcere e la chiesa. Il provinciale urbanizzato vive i suoi novant’anni con la moglie e compagna di mestiere Silvia Giacomoni, la servitù, i gatti e un giovane segretario dall’aria antica, quasi cavouriana.