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	<title>Provinciadialba</title>
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		<title>Di pecore nere e di pecoroni</title>
		<description><![CDATA[<div align="justify">Si chiamano <b>Ezio</b>, <b>Mauro</b>, <b>Silvio</b>. Sono <b>gli eretici</b>. Gente che ha deciso di pensare in un altro modo. E soprattutto di lavorare in un altro modo. Amando e rispettando la propria terra. Non ne sentirete parlare, qui da noi: non pagano per avere pubblicità. E ciò che fanno può dar noia a chi ha sposato il dio denaro. Uno fa il vino, l'altro i <i>tajarin</i>, l'altro ancora le <i>tume</i> di Langa. Ne ha scritto un giornalista toscano, la firma della <i>Stampa</i> <b>Andrea Scanzi</b> nel suo <i>Il Vino degli altri</i>.  E presto arriverà un documentario dedicato a chi, come loro, lotta contro il brutto e si batte per il bello, il sano, l'onesto, il buono. Un film dedicato anche a loro: agli eretici.</div>]]></description>
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		<title>BURGER COSA?</title>
		<description><![CDATA[<div align="justify">C'è una bella storia da raccontare. Siamo nel 2001. Ad <strong>Altamura</strong>, in provincia di Bari, viene aperta una gigantesca filiale del pagliaccio che spaccia a piene mani cibi e beveroni infarciti di grassi e zuccheri: sì, il <strong>McDonald's</strong>. Inutili le (peraltro timide) proteste della gente, i vacui altolà dei tutori della qualità dell'enogastronomia barese, lo sconcerto di alcuni insegnanti e una limitatissima resistenza sulla stampa locale. Vince la rassegnazione. Succede però che un panettiere, tale <strong>Luca Digesù</strong>, non ci sta. Non vuole vedere la fila di giovani alle casse di un <em>fast food</em>, vogliosi di ordinare ciò che in un mese rovinò la salute al documentarista <strong>Morgan Spurlock</strong>...</div>]]></description>
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		<title>Movida, mi vida</title>
		<description><![CDATA[<div align=justify>Irrompe la primavera ad Alba con un mese di ritardo, magari anche a causa delle ceneri derivanti dalla digestione del risultato elettorale regionale, ed esplode la protesta più o meno trasversale, più o meno giustificata, più o meno urlata e sdegnata riguardante la <strong>Movida albese</strong>: un <a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/Alba-Italy/Hemingway/78463233270?ref=ts"><strong>locale di Via Mandelli</strong></a>, un <em>cocktail bar</em> inaugurato nemmeno un anno fa è stato chiuso, dalle autorità competenti, per eccesso di casino e schiamazzi di <em>sxronzi</em> più o meno <em>syronzi</em> (la sciarada ve la lascio come zuccherino), problema sollevato da zelanti vicini e dirimpettai del locale stesso, evidentemente infastiditi.</div>]]></description>
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		<title>Regionali: il vademecum dell&#8217;economista</title>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">In vista delle elezioni regionali in Piemonte, credo sia opportuno un breve ragionamento riepilogativo dei dati delle ultime consultazioni. Data la giungla di regole elettorali nel nostro paese mi limito a riportare i dati sulle regionali post 1995, per uniformità di regole. Ricordo che l'attuale legge (il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Tatarella">Tatarellum</a>) nasce proprio nel 1995 ed è rimasta invariata, benché le regioni possano introdurre modifiche a seguito della legge del 2004. Per dettagli sulla norma invito a consultare <a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001602.html">l'articolo</a> di Paolo Balduzzi.]]></description>
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		<title>Parola di Bocca</title>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo chiamano <em>il due</em>, i galeotti. È il civico due di via San Vittore, l'ingresso principale delle patrie galere a due passi dalla basilica di Sant'Ambrogio. Vallanzasca, Tangentopoli, Brigate Rosse: una bella fetta della storia nera d'Italia è passata di qui. Due svolte rapide e Milano nasconde una viuzza sconosciuta ai più: cancello all'entrata, cancello al fondo, portiere di guardia. Ville ristrutturate, palazzine d'epoca, giardini, prezzi da gioielleria. Abita qui <strong>Giorgio Bocca</strong>, a metà strada tra il carcere e la chiesa. Il provinciale urbanizzato vive i suoi novant’anni con la moglie e compagna di mestiere Silvia Giacomoni, la servitù, i gatti e un giovane segretario dall'aria antica, quasi cavouriana. ]]></description>
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		<title>Palle.</title>
		<description><![CDATA[ 
<p style="text-align: justify;">(I) Coraggiosa frase sentenziosa in campagna elettorale (Istat: pressione fiscale <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/03/01/visualizza_new.html_1709100121.html">ai massimi storici</a>)
(II) Regalata da un commerciante di Alba, <em>"ma mi sa che devo nasconderla perché ho anche dei clienti comunisti"</em>.</p>]]></description>
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		<title>Attaccati al PD. E fischia in curva</title>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sabato mattina, ore undici e trenta. Mercato. E campagna elettorale agli sgoccioli. Per arrivare al gazebo di <strong>Mariano Rabino</strong>, trentanovenne democristiano già alle scuole elementari e oggi ricandidato al consiglio regionale per il PD, bisogna affrontare la lista <strong>Beppe Grillo</strong>, schivare le forche dell'Italia dei Valori, circumnavigare lo scudocrociato di Negro e dribblare l'ubiquo camper di <strong>Alberto Cirio</strong>. Arrivo e scorgo Rabino con la mazzetta di santini: ferma e saluta. Tutti. Ferma anche me e sta per lasciarmi la foto ricordo, poi mi riconosce. Saluta, ritrae il santino ma pesca dalla tasca un fischietto griffato, del quale sto ancora cercando di intuire l'uso più edificante.]]></description>
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		<title>Esco o Unesco?</title>
		<description><![CDATA[<div align="justify"><i>Il nostro <b>Pippo Cervella</b> dice la sua sul tentativo di far nominare il territorio di Alba e dintorni patrimonio mondiale dell'umanità col bollino dell'UNESCO. La candidatura è sostenuta, tra gli altri, da un ex consigliere delle Nazioni Unite, l'architetto di Helsinki <b>Jukka Jokilehto</b>, che è stato ingaggiato come consulente.</i> <br />Lo scorso venerdì nella Moschea di Piazza Medford, edificata vicino allo <b>Ziqqurat babilonese che ospita il tribunale</b>, è stato presentato il dossier per la candidatura della Capitale delle Langhe e di qualche altro pelo superfluo di paesello limitrofo a <i>Patrimonio Extrasolare dell’Umanità Ma Penso Anche Dell’Alienità</i> (acronimo: PEUMPADA. Suona proprie bene neh?). Tutti, anche dal futuro e nei circuiti spazio-temporali in cui l’ordine precostituito delle cose a noi note è sovvertito ma noi non lo sappiamo ancora, tutti dicevo devono sapere...</div>]]></description>
		<link>http://www.provinciadialba.info/?p=1411</link>
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		<title>C&#8217;è partigiano e partigiano</title>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho visto <strong>L'uomo che verrà</strong> e ho finalmente capito quello che poteva essere il film <strong>Il partigiano Johnny</strong>.
Il film di <strong>Guido Chiesa</strong>, con tutto l'amore per il libro da cui è tratto, con tutto l'amore per la mia terra d'origine in cui è stato interamente girato, con tutto l'amore per quel giorno del novembre 1999 in cui feci pure io la comparsa, con tutta la simpatia che provo per il regista, con tutto il rispetto e la gratitudine per il suo lavoro, è un film <strong>brutto</strong>. Noioso, lento, inconcludente. Inefficace, spento, vuoto.
Il film di <strong>Giorgio Diritti</strong>, invece...]]></description>
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		<title>All&#8217;altare niente soldi, solo euro</title>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L'avevo rimosso, il <strong>peccato di simonia</strong>, dai tempi delle lezioni di catechismo alle medie, anche perché all'università ho presto disperso la memoria degli esami di diritto canonico e affiliati. Simonia: compravendita di cariche ecclesiastiche, di assoluzioni e di indulgenze. Una pratica invalsa negli anni bui del Medioevo, quando <strong>Torquemada</strong> sterminava in nome della Santa Inquisizione ebrei, musulmani, donne (ai tempi essere donna rappresentava di per sé quasi un reato), eretici di varia natura. Risento parlare di simonia in una <strong>lettera</strong> mandata dal parroco, don Franco, a tutti gli abitanti di Alba che si trovano sotto l'egida della nuova chiesa di <a href="http://www.provinciadialba.info/?p=244">Cape Mussotto</a>, quella costruzione avvenieristica che si staglia...]]></description>
		<link>http://www.provinciadialba.info/?p=1372</link>
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