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Discorso alla nazione albese

23 dicembre 2009 di Pippo Cervella 164 views 3 Comments
di Pippo Cervella

A voi, albesi residenti e non, roerini o langaroli, un affettuoso saluto.

Mi rivolgo a tutti, albesi storici da più generazioni e terroni trapiantati* da altrettanto, inconfondibili ma lodevoli nella vostra declamazione del sabaudo idioma piemontese; mi rivolgo a voi, studenti fuori sede, stimati professionisti fuggiti all’estero e di ritorno nel nido d’infanzia per le feste natalizie, viaggiatori che esportate quotidianamente il nome di Alba al di là del Sesia, del Toce o del Ticino per fare ritorno a sera e versare la quotidiana lacrima del dovere davanti ad un caffè a Crocetta Sud, oppure che affrontate il Cadibona sfrizionando tra una terza e una quarta, sognando noci di prosciutto al pepe che mai acquisterete, mentre la piana cuneese alle luce del tramonto si apre innanzi a voi come la val Susa ad Annibale in groppa agli elefanti!

Mi rivolgo a voi, strenui difensori dell’albesità, profondi conoscitori d’ogni cedro di langa tra una limonata e l’altra, fieri persecutori del provincialismo della vostra terra d’origine, aperiaattivisti a Gewurtztraminer per non dover tracannare Blangè Ceretto, salvo poi ricercarlo in terra austroungarica lontano da occhi indiscreti. Insomma, un cordiale saluto a tutti, si chiude in questi giorni un 2009 ricco di avvenimenti, tra fatturati in calo e giunte comunali rinnovate. I Comunisti, espulsi dai bulbi piliferi delle cosce di Lucifero, si sono aggregati in pus organizzati e hanno conquistato il potere, contaminando la pelle liscia e lampadata della Giunta che aveva governato per un decennio per il solo ed esclusivo bene della collettività. Brutti personaggi in maglione hanno preso il posto di raider rampanti, ma nonostante ciò le certezze di sempre sembrano rimanere, come i presepi in San Giuseppe, l’albero di Natale in Piazza Duomo, il mercato al sabato e le code sul Ponte Vecchio.

Il 2009 è stato l’anno del restyling di piazza Savona. La storica fontana che aveva ospitato i bagni mondiali del 1982 e del 2006 è stata sostituita da un monumento tombale ad acqua in stile Cascella, mentre i pini o abeti secolari sono stati rimpiazzati da un open space a uso e consumo dei dehors, malinconico e per questo piacevole nelle fredde serate invernali, a meno che anche quest’anno non venga riempito dalla patinoire. La piscina comunale ha aperto il primo piano alla palestra e a un sacco di altre cose, diventando oramai impraticabile per chi non necessiti di pettorali da tronista o di culi da stagista, ma non ha chiuso le proprie falle che continuano a funzionare benissimo ogniqualvolta un acquazzone o, peggio, una nevicata che si scioglie lentamente insiste sul suo tetto. Dopo il successo dell’ipermercato Leclerc verso Asti, l’hinterland s’è dotato di un maxi Bennet verso Bra e di un Big Store verso Torino, commercializzando il commercializzabile e dando opportunità a tutti i consumatori veraci e voraci, in un tripudio di auto in fila, carrelli a gettone e offerte speciali.

Lo sguardo al passato è però fugace e veloce di fronte al radioso futuro che vi attende: piazza San Paolo sarà presto sventrata per far posto a un necessario parcheggio sotterraneo, per la gioia della Sopraintendenza ai beni culturali che, dopo la rimozione dello strato humico d’asfalto, si potrà presumibilmente trovare di fronte a qualche piramide sommersa o più facilmente qualche coccio di anfora romana, sufficiente però a bloccare i lavori per qualche mese o anno; nel frattempo il già neosventrato parco di viale Cherasca ospiterà il primo embrione della futura variante nord-est, in attesa che fra qualche Giunta venga edificato il terzo ponte, possibilmente in ostacolo alla cogitanda galleria sotto il Tanaro per la nuova autostrada. Sarà quindi un 2010 di trasformazione, sperando ovviamente che le traballanti marne di Sant’Agata fossili o le Sabbie d’Asti del Villafranchiano non scivolino ancor più giù, sui pendii a frana poggio che abbracciano Alba da Sud e la accarezzano da Nord.

Citando Er Piotta potrei dirvi, cari albesi, che il futuro è già domani. Ma dopodomani sarà ancora meglio, se è vero che potrete scegliere nuovamente un vostro rappresentante in regione, un albese che abbia le Langhe e il Roero nel cuore ma soprattutto un ottimo cardiopata nel caso di insuccesso; inoltre il 2010 sarà di preparazione alle Olimpiadi (o Olindiadi?) delle città gemelle del 2011 e sarà fondamentalmente tutto quello che, volenti o nolenti, vi capiterà. Crediamo sinceramente che non sarà l’anno della Provincia di Alba, perciò quello che non sarà proveremo a proporvelo noi. Tanto tutto il resto, se non ce l’avete già, ve lo procurerete o ve lo procureranno comunque.

Buona lettura

* Terrone è termine che ha smesso di essere offensivo negli anni Novanta.
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3 Comments »

  • enrico said:

    bell’articolo, non capisco solo cosa non ti garbi della piscina comunale, a parte il fatto che vi piove dentro

  • pippo cervella (author) said:

    della piscina comunale non mi garba il fatto che all’inizio riuscivo ad entrarci più o meno facilmente ora, l’ultima volta che ci ho provato, eravamo in 5 in corsia a prenderci a botte :-) ).
    A parte tutto, il riferimento alla piscina ha una punta ironica: è molto frequentata dagli albesi, è una struttura che, come dimostra il successo che ha avuto, risponde ad un’esigenza della cittadinanza, così come la palestra, che mi pare molto frequentata; più che da ridire, c’è da osservare banalmente come il costume odierno e la ricerca di forma fisica fine a se stessa abbia ampiamente preso piede ad Alba (come dimostrano i più d’uno centri benessere presenti). Una constatazione velata d’ironia la mia, che nasconde l’osservazione di come ormai l’individuo non abbia più pudore di nascondere la propria vanità umana, anzi tende ad esibirla. Personalmente questo discorso non mi piace e quindi cerco di prenderlo in giro, ma il mondo va così ed io stesso spesso, senza accorgermene, faccio magari cose e assumo atteggiamenti che prendo poi in giro.

    La piscina e la struttra furono costruite in fretta e furia mi pare in corrispondenza delle amministrative 2005, chiaramente per rispondere ad un’esigenza della cittadinanza, in minima parte anche per guadagnare punti presso l’elettorato: la bilancia costi/benefici pende secondo me in gran parte dalla parte dei benefici, sul piatto dei costi ci sta questa fretta elettorale che probabilmente ha portato a qualche imperfezione progettuale i cui minimi disagi ricadono sui gestori, comune compreso.
    In conclusione, meno male che c’è, ad essere “rompicoglioni” si poteva fare meglio.

  • enrico said:

    condivido pienamente la tua precisazione, piscina costruita in fretta e furia per accalappiare voti, ma tutto sommato è un buon impianto.
    volersi bene al proprio corpo va bene, ma bisogna ricordarsi anche dello spirito… Mens sana in corpore sano…
    Se poi questa neosportività viene esibita e ostentata, da un lato mi fa piacere perchè calamita altre persone che generalmente lo sport lo guardano in tv e basta, ma dall’altra mi inquieta parecchio, il vero sport non è ostentazione, ma è sacrificio, sudore, competizione, unione!
    Ciao

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